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Adele Longobardi

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Il mio incubo più grande è che tutte le mie domande abbiano per risposta un vacuo silenzio...

Un peu d'Amélie

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La mia musica

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Il nostro mondo

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Eclissitour

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Ciò che mi emoziona
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Arte del reale

* Le fabuleux destin d'Adélie *

......con gli occhi pieni di meraviglia

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October 13

Ci vorrebbe un'altra vita...

Sono stata anch'io bambina
Di mio padre innamorata
Per lui sbaglio sempre e sono
La sua figlia sgangherata
Ho provato a conquistarlo
E non ci sono mai riuscita
E lottato per cambiarlo
Ci vorrebbe un'altra vita.
 
September 14

Il senso dell'amore...Perso tra biglietti scritti e dimenticati.

C'e un tempo in cui l'amore inizia e un tempo in cui finisce.
Come la pila di una radio senza filo elettrico.
C'è il corto circuito fra due corpi.

Parole profonde. Grandi come ponti che uniscono una parte della città
con l'altra.

Una camicia azzurra che una donna bionda indossa sorridendo e sotto niente.
La morte legata stretta a una sedia con un tovagliolo alla bocca e il volto nel
vuoto.

C'è il conto segreto che ognuno deve saldare non so neanch'io quando.
Il sudore sulla fronte.
La freschezza sulla pelle.
 La pupilla appannata, calda.
Sulla base di ciò (e di altro ancora) potrei esattamente dire cos'è l'amore.

Due paia di scarpe rovesciate. Un po' di affetto. E il cigolio della rete.
 
Nasos Vaghenàs
 
  
 

February 28

A. L. Novecento

"Tutta quella città... non si riusciva a vederne la fine...
La fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine?
Era tutto molto bello, su quella scaletta... e io ero grande con quel bel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi che sarei sceso, non c'era problema.
Non è quello che vidi che mi fermò, Max
È quello che non vidi.
Puoi capirlo? Quello che non vidi... In tutta quella sterminata città c'era tutto tranne la fine.
C'era tutto.
Ma non c'era una fine. Quello che non vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo.
Tu pensa a un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu lo sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quegli 88 tasti la musica che puoi fare è infinita.
Questo a me piace. In questo posso vivere. Ma se tu.
Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai, e questa è la verità, che non finiscono mai... Quella tastiera è infinita.
Ma se quella tastiera è infinita allora su quella tastiera non c'è musica che puoi suonare. Ti sei seduto sul seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio.
Cristo, ma le vedevi le strade?
Anche soltanto le strade, ce n'erano a migliaia! Ma dimmelo, come fate voi laggiù a sceglierne una.
A scegliere una donna.
Una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire.
Tutto quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce, e quanto ce n'è.
Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell'enormità, solo a pensarla? A viverla...
Io ci sono nato su questa nave. E vedi, anche qui il mondo passava, ma non più di duemila persone per volta. E di desideri ce n'erano, ma non più di quelli che ci potevano stare su una nave, tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicità su una tastiera che non era infinita.
Io ho imparato a vivere in questo modo.
La terra... è una nave troppo grande per me. È una donna troppo bella. È un viaggio troppo lungo. È un profumo troppo forte. È una musica che non so suonare.
Non scenderò dalla nave.
Al massimo, posso scendere dalla mia vita. "

(Danny Boodman T.D. Lemon Novecento)

     
 
Chi avrebbe mai pensato che ad un certo punto mi sarei trovata su quella scaletta con la fottutissima paura di scendere...
Alcune esperienze intense tanto felici quanto tristi possono, una volta terminate, lasciarti senza alcuna difesa ed incapace di vivere di nuovo con i piedi per terra.
Ho sempre pensato a me stessa come una roccia, con grandi sogni e tanta determinazione per realizzarli.
Ed invece devo scontrarmi con un nuovo lato di me stessa.... il lato "Novecento".
Mi sento incapace di fare tutto ciò che per il resto dl mondo è "normale"...
Forse non sono all'altezza, non sono abbastanza bella,non abbastanza brava, forse semplicemente non sono così speciale come credevo...
Il mondo in cui mi rinchiudo è un bellissimo parco giochi; è come il pianoforte di Novecento....88 tasti in cui puoi fare infinita musica...
Ma il mondo vero, quello in cui le nuvole non sono viola e quello in cui quando cadi ti fai un gran male, quello forse è un parco di divertimento troppo grande per me...
"Per cortesia, si potrebbe vedere la fine?"
Ed eccola, A.L. Novecento, sulla scaletta che guarda l'orizzonte...
 Scenderà  o rimarrà a bordo?
 
PS. non è il caso di infierire.
 

 

February 16

Prima che bruci PArigi - 1958 - Nazim Hikmet

 
Finchè ancora tempo,mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore
finchè il mio cuore è sul suo ramo
vorrei una notte di maggio
una di queste notti
sul lungosenna Voltaire
baciarti sulla bocca
e andando poi a Notre-Dame
contempleremmo il suo rosone
e a un tratto serrandoti a me
di gioia paura stupore
piangeresti silenziosamente
e le stelle piangerebbero
mischiate alla pioggia fine.
Finchè ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore
finchè il mio cuore è sul suo ramo
in questa notte di maggio sul lungosenna
sotto i salici, mia rosa, con te
sotto i salici piangenti molli di pioggia
ti direi due parole le più ripetute a Parigi
le più ripetute, le più sincere
scoppierei di felicità
fischietterei una canzone
e crederemmo negli uomini.
In alto, le case di pietra
senza incavi nè gobbe
appiccicate
coi loro muri al chiar di luna
e le loro finestre diritte che dormono in piedi
e sulla riva di fronte il Louvre
illuminato dai proiettori
illuminato da noi due
il nostro splendido palazzo
di cristallo.
Finchè ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore
finchè il mio cuore è sul suo ramo
in questa notte di maggio, lungo la Senna, nei depositi
ci siederemmo sui barili rossi
di fronte al fiume scuro nella notte
per salutare la chiatta dalla cabina gialla che passa
- verso il Belgio o verso l'Olanda? -
davanti alla cabina una donna
con un grembiule bianco
sorride dolcemente.
Finchè ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore.
February 14

Il curioso caso di Benjamin Button

  
 
 
 
 
« Life would be infinitely happier if we could only be born at the age of eighty and gradually approach eighteen »
 
Mark Twain
January 17

Federico Salvatore - Se io Fossi San Gennaro

   
 

 
 
January 04

Jovanotti - dove ho visto te

...E le mie ossa han preso tante botte
E ho vinto e perso dentro tante lotte
Mi sono steso su mille lenzuola
Cercando il fuoco dentro una parola
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Dove ho visto te
Dove ho visto te
E c'è una parte dell'America
Che assomiglia a te
Quei grandi cieli senza nuvole
Con le farfalle e con le aquile
E c'è una parte dentro all'Africa
Che assomiglia a te
Una leonessa con i suoi cuccioli
Che lotta sola per difenderli...
December 24

Questo vecchio Natale del tutto nuovo

      

Il vangelo secondo Matteo - Pier Paolo Pasolini

Sempre si troveranno abbastanza luci per chi voglia credere

e abbastanza ombre per chi voglia dubitare (B. Pascal).  

    

Gesù di Nazareth - Franco Zeffirelli

Auguro a tutti voi un Natale caldo... Di quel calore che solo i sentimenti veri possono creare.

Auguro a ciascuno di voi di essere felice e di sentirsi a casa, protetti, amati.

Buon Natale a tutti voi... 

Diario Beninese - 3 -

4/12/08
Oggi sono stata a fare ambulatorio con le suore di Zinviè nel dispensario di Sedjè, un villaggio incastonato nel cuore della savana.
Queste suorine sono fantastiche, tutte sole caricano la propria macchina di valigie ripiene di farmaci ed organizzano in pochi minuti un ambulatorio visitando fino a 300 pazienti al giorno.
C'erano molti bimbi malnutriti e con infezioni respiratorie causate dall'inalazione accidentale di cibo durante l'alimentazione forzata...i cosidetti gavages...
Se i frammenti più piccoli raggiungono i polmeni per questi bambini non c'è più nulla da fare...polmonite ab ingestis...In ospedale ne son morti già due in questi giorni...
Suor Edith, che si occupa di visitare i bambini, ha rimproverato molte madri  cercando di far capire loro l'importanza di una sana alimentazione e della pulizia (inutile dire che le micosi sono tra le patologie più diffuse qui in Benin).
Queste suorine tanto dolci ed apparentemente indifese diventano dei leoni quando si tratta di difendere l'infanzia.
 

Per i malnutriti, grazie ad un progetto iniziato anni fa da un gruppo di medici italiani le suore di Zinviè hanno imparato a riprodurre in vasca l'alga Spirulina, un'alga che possiede un alto valore nutrizionale contenendo grosse quantità di proteine, vitamine e ferro. Nel dispensario ne distribuiscono gratuitamente la polvere essiccata alle mamme spiegando loro come farla mangiare ai bambini...
La Spirulina in italia viene utilizzata come mangime per pesci d'acquario, qui salva un bambino dalla morte per malnutrizione e gli permette di crescere...
Questa è medicina di base.... E' medicina che fa la differenza tra vita e morte.
Io ho aiutato suor Scolastica a visitare gli adulti...
Micosi, parassitosi, principi di malaria e carenze nutrizionali le patologie più diffuse... La sorella è stata ben contenta mi mettere in pratica le mie conoscenze scolastiche di farmacologia per impostare le varie terapie...
E' una bella sensazione arrivare a sera e sentirsi stanchi, ma utili...
 
Conoscere queste donne che negli occhi hanno quel bagliore unico, quello di chi nutre un amore incondizionato per il prossimo e si sente umile servitore del mondo è per me un grande onore.
Questa terra rossa del sangue di uomini e donne resi schiavi ed allontanati dalla propria terra mi risulta più congeniale che la gabbia di cemento e acciaio in cui sono cresciuta... Qui molte cose che io ho sempre dato per scontato come mangiare, bere acqua pulita, lavarsi risultano difficili, ma i rapporti umani sono di una semplicità disarmante.
Qui si percepisce il bene che c'è tra gli esseri umani, tutto è visibile e non "deducibile"...
Questa esperienza si sta rivelando un forte momento di crescita per me... Credevo fosse una banalità, ma è proprio vero che è molto più ciò che porterò a casa con me che ciò che lascerò qui.
Si lavora tanto in ospedale, ma anche senza di noi Noè, Gilbert, Wasbì, Leontine sarebbero stati comunque operati e curati dal personale fantastico dell'ospedale che malgrado la mancanza di mezzi fanno di tutto per assicurare un servizio sanitario adeguato.
Guardo il personale di sala opertoria, le infermiere dell'ospedale, le suore della neonatologia ed i miei occhi si riempiono di ammirazione...
Penso a suor Julia che ho conosciuto qualche giorno fa nel suo centro antiulcera del Buruli a Zagnanado.
Il suo centro Gbemontin è una realtà stupenda, pur non essendo un medico ha raffinato la tecnica dell'innesto di cute con la quale dona una speranza a questi corpi devastati della tremenda ulcera del Buruli che dilania la cute, il sottocute, i muscoli di coloro che ne sono affetti costringendo nei casi più gravi ad amputare gli arti interessati.

 

December 16

Diario beninese - 2 -

29/11/08
Questa fantastica terra oggi mi ha donato una nuova esperienza: la doccia sotto la pioggia.
Qui l'acqua, per noi fortunatissimi che viviamo in una piccola casetta in muratura con una doccia, è davvero poca....Fare la doccia è una piccola impresa in cui non bisogna esagerare con il sapone e la schiuma che aumenterebbe la quantità di acqua necessaria.
Eravamo nel fantastico giardino delle suore quando è cominciato un acquazzone fugace tipico delle nostre estati...
Con Stefy sono corsa alla casetta e nel piccolo cortiletto abbiamo cominciato a ballare e schiamazzare sotto gli occhi divertiti dei nostri compagni di avventura...
E' stato come essere battezzata ufficialmente figlia di questa terra in una cerimonia condivisa con tutta la natura.... Fantastico.
La sensazione di pulito è durata pochissimo causa l'estremo caldo e l'umidità, ma ora mi sento un pò più pulita dentro...
 
 
In serata mentre andavo in ospedale per andare a far visita al piccolo Noè che oggi è soporoso ho notato che una piccola bimbetta mi seguiva di nascosto.
Mi sono avvicinata e lei tutta intimidita ha cominciato a toccare i miei strani capelli lisci e lunghi.... Si è sbellicata dalle risate.
Non parla in francese, forse non va a scuola, ci siamo studiate un pò divertite e poi ha messo la sua testolina sotto il palmo della mia mano....
Questa è una cosa che ho già notato... I bimbi cercano sempre una carezza qui....
Per me che sono stata educata a forza di "non dar confidenza agli sconosciuti e non accettare le caramelle da nessuno" questo loro atteggiamento risulta insolito...
Io non sono una patita di bimbi, non amo le stampe di Anne Gedds e non credo di avere ancora sviluppato un grosso spirito materno, ma questi esserini cioccolatosi mi stanno stregando...
 
Nel pomeriggio, quando abbiamo un pò di tempo per rassettare le nostre casine o fare il bucato ho preso l'abitudine di andare al nido a osservare quei piccoli topolini marroncini o addirittura pallidi (qualcuno si scurisce nei giorni dopo la nascita!)... Sarà un segno della vecchiaia che incombe???
La realtà è che dentro questi occhi grandi modellati nell'onice nera c'è solo da perdersi... 
 
 
December 14

Diario beninese - 1 -

27/11/08

...33 gradi, il tasso di umidità sarà del 90 % ed io sono qui.... A Zinviè.

Siamo arrivati nella notte, non siamo riuscita a percepire nulla del mondo esterno durante il viaggio, era tutto buoio ed io ero distrutta dopo il rocambolesco viaggio da Parigi passando per Casablanca e Lomè ed infine Cotounou.

Stamane al mio risveglio fuori dalla finestra c'era un capolavoro.

L'Africa che immaginavo io era bidimensionale, questa, l'Africa vera, con i suoi colori, i suoi odori, le sue pene e le sue gioie è una realtà in tre dimensioni...

L'ospedale è una struttura ad un unico piano tutta aperta composta da un reparto di medicina, uno di chirurgia, la pediatria con il nido ed il blocco operatorio, del suo complesso fanno parte una piccolissima chiesa, la casa che accoglie i padri camilliani che lavorano in ospedale come infermieri, medici ed amministrativi ed un giardino fantastico che accoglie la casetta delle tre suore camilliane del Burkina Faso che lavorano in neonatologia ed in pediatria. Il complesso dell'ospedale La Croix di Zinviè è immerso nella savana collegato ai piccoli villaggi limitrofi attraverso piccoli sentieri di terra rossa percorsa da donne che trasportano cesti enormi sulla testa e bambini sulla schiena, piccoli bimbetti che fanno km completamente soli per raggiungere la scuola.

L'ospedale è un piccolo villaggio brulicante di vita, un caleidoscopio fatto da esseri fantastici che anche nella sofferenza e nel dolore conservano una dignità unica ed una compostezza alla quale non sono abituata.

 

      

28/11/08

..Oggi in sala ho assistito al mio primo cesareo africano... La madre è arrivata da un villaggio lontano km e ignorava completamente a quanti mesi fosse la gestazione... Il bambino sembra nato a termine, sta bene, che gioia...

Poi è arrivato il piccolo Narcisje, 2 anni, la mia prima anestesia pediatrica... Le gocce di Midazolam nel naso... Fantastico.

La vita nel blocco operatorio è una continua attività senza sosta. Un solo chirurgo, un infermiere fantastico che oltre a fare l'anestesista gestisce i pochi mezzi a disposizione con estrema diligenza, un giovane infermiere che fa da aiuto chirurgo ed un ifermiere di sala.

Non esiste ventilatore automatico, è tutto manuale e nulla si spreca...Siringhe, set per flebo, tubi endotracheali...Va tutto lavato, disinfettato, riutilizzato...

Il valore della singola fiala di farmaco...il valore delle cose che diamo per scontate...

Il valore di una sacca di sangue, che i parenti sono costretti ad andare a comperare a Cotounou.

 

     

1/12/08

Il villaggio di Wawata Zountò... 1000 anime dislocate in capanne fatte di fango col tetto di paglia... Raccolgono l'acqua piovana in cisterne che si riempiono di acqua stagnante e putrida...Pabulum perfetto per le Anopheles, "vecteurs principaux du paludisme"....vettori principali della Malaria...

E poi bambini malnutriti... il famoso Kwashiorkor, la malattia del primo figlio quando nasce il secondo, ovvero quando  la dieta che rimpiazza il latte materno è sostanzialmente costituita da fibre e carboidrati e deficiente in proteine.

Anche il reparto di pediatria è pieno di questi casi... Bambini piccoli con l'addome gonfio di ascite a causa della mancanza di albumina nel sangue, capelli stranamente rossicci e depigmentazione della pelle.  Le miserie dell'Africa che possiede una natura rigogliosa e sgargiante ma che vede morire i suoi bambini di fame... Questi bambini festanti che ci vengono incontro, per i quali siamo dei buffi esseri dalla pelle non colorata, che cercano un nostro sguardo, che pretendono una nostra carezza che impazziscono per una foto, mi chiedo, cosa pensano? Sono felici come sembrano? Sono tristi?

Oggi in sala ho conosciuto Noè, bimbetto stupendo di 6 anni, ricoverato d'urgenza per una peritonite....  Versamento purulento in tutto il peritoneo, lesioni multiple da tifo preperforate e perforate....devastazione....Il prof asporta metà colon scuotendo la testa: "Non credo supererà i prossimi giorni". Signore fa che si sbagli...

Noè è un bimbo bellissimo; è arrivato in blocco operatorio con un febbrone da cavallo e ha pianto  mestamente senza lamentarsi prima di essere anestetizzato....

Sono andata a controllarlo pochi minuti fa: non ancora ripreso coscienza... Speriamo bene...

L'assurdo è che per arrivare in queste condizioni il  bimbo era malato già da un mese e nessuno l'aveva portato in ospedale...

Per la prima volta da quando sono qui sento dentro di me rabbia...

 

A houanu ka ka Benin... Grazie Benin...

  
 
 
Venti giorni in Benin e nessuna voglia di tornare a casa...
Non mi era mai accaduto...
 
Grazie Benin,
per aver riempito i miei occhi di meraviglia per la bellezza della tua terra e dei tuoi figli, forme sinuose scolpite nell'ebano,,
per aver allietato le mie orecchie di dolci melodie cantate in fòn nei pomeriggi in ospedale e dell'eco dei tamburi nelle notti piene di stelle,
per aver colmato il mio cuore di amore per la tua gente ospitale, per i tuoi bambini, sempre pronti a dispensar grandi sorrisi e grandi insegnamenti.
 
Grazie per avermi mostrato come la morte è semplicemente parte della vita e la vita rimane sempre più forte,
per aver ridimensionato la mia folle vita da iovò, mostrandomi come si vive da mewi...
 
November 23

è tutto pronto!

11_08 027 11_08 028 

11_08 030

Ebbene sì....

Ce l'abbiam fatta a selezionare questi 46 kg da portare a Zinviè,

tutto è pronto,

STASERA SI PARTE!

November 14

- Invece no -

Forse bastava respirare, solo respirare, un pò…
Fino a riprendersi ogni battito,
e non cercare un attimo per andar via… non andare via
Perchè non può essere abitudine, dicembre senza te...
Chi resta qui, spera l’impossibile…

Invece no, non c’è, il tempo per spiegare
per chiedere, se, ti avevo dato amore
io sono qui, e avrei da dire ancora, ancora…

Perchè si spezzano tra i denti, le cose più importanti,
quelle parole… che non osiamo mai
e faccio un tuffo nel dolore, per farle risalire,
riportarle qui, una per una qui
Le senti tu, pesano e si posano, per sempre su di noi
se manchi tu, io non so ripeterle, io non riesco a dirle più…

Invece no, qui piovono i ricordi,
ed io farei, di più, di ammettere che è tardi
come vorrei, poter, parlare ancora, ancora…

Invece no, non ho, il tempo per spiegare
che avevo anch’io, io, qualcosa da sperare
davanti a me, qualcosa, da finire insieme a te

Forse mi basta respirare, solo respirare, un pò…
Forse è tardi, forse invece no.

Quando si cresce si accetta e si affronta il dolore provocato dall'assenza come qualcosa d'inevitabile, a volte però un'immagine, un ricordo estremamente felice e la solitudine imposta dal voler essere più forte di tutto e tutti per non crollare provocano uno sconforto profondo, la sensazione di essere un grattacielo senza fondamenta, una nave senza porto...

Sono ad un passo dalla realizzazione dei miei sogni, ma avrei voluto condividere questa sensazione con le persone che mi hanno sostenuto sempre, che mi consideravano unica e speciale in quanto semplicemente "me", quella di oggi più distaccata e pragmatica, quella di ieri che non aveva timore di un abbraccio, per la quale un "ti voglio bene"  non era una crociata...
Non so se vedrò ancora sguardi che si illuminano al mio ingresso in una stanza come quelli che ricordo...
 
E' fine novembre, e questo mese per me funesto sembra non finire mai e a tratti disintegrarsi velocemente...
Metà del mese di dicembre lo trascorrerò in un luogo completamente diverso dal mio mondo dove spero di portare quantomeno la migliore me, ma a casa mi aspetterà una nuova abitudine, di nuovo...
 
Dicembre senza te, dicembre, il mio mese preferito, senza voi...

November 13

Alle prese con i bagagli...

2 valige da 23 kg l'una.....
Sembrerebbero tante, ma ci sono da portare  centinaia di scatole di farmaci (grazie a voi tutti amici!!!), pompe da infusione, aspiratore, vestitini, macchinine per i bambini e bamboline per le bambine, palloncini, cibarie, farmaci ed ancora farmaci ed i nostri (pochi) effetti personali che consistono in farmaci (ancora!), propellenti antizanzare, tute da sala operatoria, lenzuola e qualche vestito leggero...
 
Sembrerebbe facile fare le valigie per la partenza del 23, ma il piccolo particolare non trascurabile è che sono tutti i giorni al policlinico fino a sera!!!!
Sto cominciando a diventare ansiosa...
E dovrei pure riposarmi, visto che lì in Benin a quanto pare di dormire non se ne parla e che da sabato comincerò a prendere l'antimalarico che mi farà diventare una mosca impazzita (sarete informati degli effetti psicoattivi che questo farmaco eserciterà sul mio già fragile sistema nervoso)...
E devo studiare!!!!
E poi ci sono tutti gli amici da salutare!!!
Lo so che non starò via per molto,
MA VI VOGLIO VEDERE TUTTI PRIMA DI PARTIRE!!!!!

1108 005

1108 006        1108 007

Alle prese con le bambole da donare alle bimbe beninesi alla festa che organizzeremo nell'ospedale

November 07

Mika - Any Other world


Say goodbye to the world
You thought you lived in
Take a bow
Play the part
Of a lonely lonely heart
Say goodbye to the world
You thought you lived in
To the world you thought you lived in...


  

November 05

Oggi la storia cambia il suo corso

  

"Se qualcuno ancora si chiede quale sia la forza della nostra democrazia, stasera ha avuto la risposta. Non siamo mai stati uno raccolta di stati rossi o blu, siamo sempre stati gli Stati Uniti d'America e ci stiamo dirigendo verso un paese migliore, ora il cambiamento è arrivato in America"..."Questa è una vittoria di milioni di americani che hanno detto: questo è un governo per il popolo, questa è la vostra vittoria. So che le sfide di domani saranno le più grandi della nostra vita: due guerre, la crisi finanziaria. Dobbiamo usare nuove energie, creare nuovi posti di lavoro, il percorso sarà in salita, forse non saremo in grado di risolvere tutto in un anno o forse nei prossimi 4 anni, ma ce la faremo. Ci saranno false partenze, ostacoli, frenate, il governo non potrà risolvere tutti i problemi, ma vi ascolterò sempre. Quello che è iniziato 21 mesi fa non può terminare stasera. Ci servirà per ottenere il cambiamento. Tutti noi possiamo fare qualcosa, lavorare più duramente. Se questa crisi ci ha insegnato qualcosa è che non possiamo avere Wall street ricca e Main street povera, lavoriamo insieme gli uni per gli altri. Abbiamo vinto con umiltà, con la volontà di sanare el differenze. A quelli che vogliono distruggere il mondo dico che li distruggeremo e a tutti quelli che si chiedono se ancora esiste una luce in America abbiamo dimostrato che la nostra forza non dipende dalle nostre armi, ma dalla nostra speranza. Questo è il vero genio del nostro paese, la dimostrazione che può cambiare".

November 03

Un amore eterno...

  
Gerardo  26/01/1924 - 26/10/2008
Adelaide  20/03/1930 - 02/11/2008
 
A volte neanche la morte riesce a scalfire certi amori più unici che rari...
 A noi resta un vuoto pieno di tutto ciò che ci hanno lasciato...
 
L'amore per la famiglia
La passione per il lavoro
Il valore dell'amicizia
La propensione verso l'altro
October 27

Addó' se ne pò ghí chi è stanco 'e chiágnere?!

Scalinatèlla,
longa
longa
longa
longa
Strettulélla
strettulélla,
addó' sta chella
'nnammuratèlla?

Nun spónta ancora...
zuc
zuc
zuc
zuc
zucculillo
zucculillo,
pe' 'sta viarèlla
scarrupatèlla!

Addó' mme ne vogl'í, t''o ddico...e crídeme...
addó' se ne pò ghí chi è stanco 'e chiágnere?!

Scalinatèlla
saglie
'ncielo
o scinne
a mare
cercammélla
trovammélla,
pòrtame a chella
sciaguratèlla!

Chella s'è 'nnammurata 'e nu pittore
ca pitta Capre e parla furastiero...
e i' porto 'mpiétto nu dulore 'e core
e sento che mm'accide stu penziero!

Scalinatèlla
longa
longa

A ghiuorne a ghiuorne parte nu vapore...
A ghiuorne 'ammore mio se vótta a mare!
Addó' se ne pò ghí chi è stanco 'e chiágnere?
La mia forza, la mia colonna, il mio rifugio, il mio punto fisso... 
L'unico a consolarmi sempre e comunque dicendomi "La strada che hai scelto è lunga e difficile, ma ce la farai, perchè sei una Longobardi"...
L'essere umano che mi ha insegnato l'Amore, quello vero, quello che lega sangue col sangue, quello che non si può rinnegare neanche con la morte... 
I suoi occhi, le sue mani, il suo coraggio e la sua determinazione scorrono nelle mie vene e sono parte integrante di me.
 
Addó' se ne pò ghí chi è stanco 'e chiágnere?
L'ultimo gradino della scalinatella è superato...
Padre, madre, amico, confidente e consigliere...nonno.
October 25

-30 alla partenza...

Il passaporto è sulla scrivania accanto al certificato della vaccinazione per la febbre gialla,il biglietto è stato pagato,  la settimana prossima toccherà al vaccino antitifo e tra  una ventina di giorni assumerò la prima dose di antimalarico.
Tra un pò compiliamo la richiesta del visto, lunedi dobbiamo consegnare tutto.
 
Tra un mese esatto io e Silvia ci sveglieremo in una stanzetta bianca, farà un pò caldino, sbirceremo fuori dalla finestra e attraverso la zanzariera vedremo la terra rossa ed enormi piante di Banane...
 
Tra un mese, il 25 novembre, io e Silvia saremo a Zinviè, Benin, Africa.
 

benin

Cercheremo di usare quel pò di conoscenza medica accumulata in questi anni di università per dare una mano all'equipe del prof Di Salvo, chirurgo generale, che da anni si reca in Benin per prestare assistenza sanitaria nell'ospedale "La croix" fondato a Zinviè dai padri camilliani nel 1980.

 

Benin

 
Questi ultimi mesi sono stati tremendi  e tuttora la situazione generale non è delle più allegre, entrambe siamo state messe alla prova più volte, ma questo nostro unico pensiero felice ci ha permesso di camminare sull'acqua e di tirare dritto mentre i palazzi ci cadevano addosso.
 
Non ci conoscevamo quando ci siamo iscritte a medicina, ma entrambe sognavamo di diventare bravi medici e di partire un giorno per una missione umanitaria magari proprio in Africa.....
 
A volte i sogni possono davvero realizzarsi quando meno te lo aspetti???

 
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Peppino Impastato - I cento passi -

 
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Torta di compleannoRegaloAdele Tantissimi Auguri di Buon Compleanno...tvbRegaloTorta di compleanno
Jan. 19

Auguri di un Buon Anno...

A bocca apertabaci Brigida

Dec. 31
Gavywrote:
Ciaooooo Adele,
passavo di qui per caso....no scherzo, passavo di qui apposta....uhhhhh da quanto non leggevo il tuo blog...e ora che lo faccio mi accorgo che tu e Silvia siete in partenza per l'Africa......ma è Magnifico.
Siete veramente due Grandi: Grandi Persone di Buon Cuore.....Grandi Donne con 2 Pa**e Quadrate da far invidia a un maschietto...Grandi Medici...futuri...ma è solo un piccolo dettaglio ^_^
Non posso che farti il mio personalissimo grande:

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Bacioni Fortissimi,

Gavinca

 

Nov. 20
... bello il tuo blog... e` piu` o meno come ti ricordo! :)
        buon viaggio
Nov. 17
Ti voglio bene
Aug. 30
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chi riesce a cambiare il mondo..